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(What’s the Story ?) Morning Glory (Rocklab)

Molto bella questa riflessione sull'album degli Oasis WTSMG fatta da Andrea Moretti di Rocklab.it 

Qualcuno può dire che dopo la tempesta splenderà il sole. E non si dice che c’è la “quiete prima della tempesta”; questo è solo un modo un po’ pessimista di vivere la vita. L’ottimista è chi aspetta il sole e lo aspetta perché “è stato educato con la pioggia”. Fondamentalmente lo dicevano gli Oasis vent’anni fa, quando nell’aprile del 1995 “Some Might Say” viene rilasciato come primo singolo del futuro album “(What’s the Story ?) Morning Glory” schizzando al primo posto in classifica – ed è stata la prima di tante volte per i fratelli Gallagher. Replicheranno qualche mese dopo con il brano che forse li identificherà per tutto il resto della loro carriera: “Don’t Look Back in Anger”, un dannato inno pluri-generazionale scritto con quattro facili accordi.

Sì perché gli Oasis venivano dalla classe operaia della grigia Manchester e sognavano di scappare verso il sole, verso i sogni. Ecco perché prima cantavano “stanotte sono una rock ‘n’ roll star”  in maniera un po’ ignorante, perché sicuramente non erano iscritti al politecnico come i Pink Floyd. I nostri ragazzotti sono un po’ burberi, grezzi, bevono un sacco e tifano le loro squadre di calcio preferite. Eppure riescono sempre a essere dritti e colpire al centro di qualsiasi bersaglio, senza giri di parole, perché non sono in grado di fare perifrasi.

In “Some might Say” troviamo ancora il primo batterista Tony McCarroll, licenziato ingiustamente (ha anche vinto la causa) perché non era più ritenuto abbastanza bravo, mentre in tutti gli altri pezzi c’è l’ormai storico Alan White.
La produzione cambia sostanzialmente all’interno della band e non da cause esterne. Alan McGee è ancora il loro produttore, ragiona sugli Oasis come fossero una delle sue meravigliose e disgregate creature – La Creation records, anche se non ci sarebbe bisogno di puntualizzarlo, ha lanciato fra gli altri: My Bloody Valentine, Ride, Felt, Slowdive eSwervedriver – e vorrebbe rilasciare il primo singolo contenente due brani nel lato A. Noel si oppone, perché il concetto di ascolto dei loro singoli deve essere quello di rimettere la puntina all’inizio del brano piuttosto che lasciarla andare.Lla label di McGee è famosa per rilasciare musica di qualità, ed ora deve aggiungere a questo anche una certa immediatezza.

Gli Oasis sono cresciuti in maniera esponenziale nel giro di un paio d’anni. La battaglia nel nome del britpop contro iBlur prosegue, ed entrambe le band vogliono rilasciare i rispettivi album lo stesso giorno – presi dalle loro manie di grandezza, mentre in tutto il mondo le loro faide occupano uno spazio nei telegiornali. I fratelli Gallagher rilasciano il secondo singolo, “Roll With It”, ballata spensierata dove i nostri inseriranno quei luoghi comuni che entreranno nella mente di qualsiasi giovane rockettaro:

“Non startene in disparte, non essere negato, devi essere quello che vuoi essere quando vieni con me… credo di aver perso un sentimento dentro di me… Bacia la ragazza, non sta mica dietro la porta; tu credi che io riconosca la tua faccia ma non ti ho mai visto in vita mia”.

Non c’è machismo, solo un raggio di sole che colpisce l’accenno di un sorriso – di entrambe le parti. Molto è cambiato da “Definitely Maybe”, piccola gemma grezza dal canovaccio incline alle produzioni “Creation”. Ora il suono è pieno, corposo, ben costruito: gioca sicuro attorno alla metrica del pop-rock. In “Morning Glory”, terzo singolo dell’album, le scie soniche vanno e vengono, richiamando qualche compagno di etichetta e strizzando l’occhio agli amiciVerve; aumentandone velocità e divertimento – nonostante il testo sempliciotto parli di un tizio in hangover da cocaina.

Ottime le costruzioni chitarristiche, sempre più curate perfino nei brani meno famosi come “Hey Now”, dove la Gretsch diNoel si sfalda fra gli accordi. Ottimi gli intermezzi lisergici: l’incredibile e primaverile “She’s Electric” stuzzica l’ascoltatore con il suo testo bizzarro, utilizzando arpeggi che arrivano come pioggia fresca d’estate.

Sono ormai leggendari i riff durante il ritornello di “Champagne Supernova”: Noel Gallagher ci tiene a far apparire la concretezza del songwriting quando l’ascoltatore non se l’aspetta, o quando si sta facendo trascinare dalle dalle melodie più immediate . Mentre è disarmante facilità con la quale “Wonderwall” fa saltare il banco. Classico esempio di canzone da tre accordi che tutti avrebbero potuto scrivere: ma solo gli Oasis l’hanno fatto. Un titolo che non significa niente, e che forse prende il nome da un film di George Harrison, o da un lapsus di Lennon che così rispose alla domanda: come stai ? – “Wonderwall”, anziché “wonderful”. E poi c’è “Don’t Look Back in Anger“, altro nonsense che tanto fece discutere per via delle somiglianze con la leggendaria “Imagine” di John Lennon – e pensare a tutte le Sally del mondo, anche se in verità non è esistita nessuna Sally, neanche per Noel.

Non c’è molto da dire in realtà su questi ultimi due brani: tutto il mondo li conosce, anche se non ha mai ascoltato direttamente la band, o addirittura li odia. In quanti di voi ci hanno pianto ? In quanti si sono innamorati ? Quante volte avete fatto l’amore con questa colonna sonora (“la rivoluzione comincia dal letto”, cit.)? Quante volte li avete riascoltati sorridendo e ripensando ai tempi che furono? Maledetti stornelli per cuori cuciti e ricuciti. Stornelli che hanno costituito la colonna sonora della nostra giovinezza, della nostra adolescenza, che ci hanno fatto idealizzare chissà chi, ci hanno fatto sprofondare nel meraviglioso abisso dell’amore che, col senno di poi, magari si è rivelato nient’altro di più che una pozzanghera nella quale siamo stati gettati. Proprio dagli Oasis:

“Please don’t put your life in the hands of a rock ‘n’ roll band: who’ll throw it all away”.

'The Dying Of The Light' nuovo singolo

'The Dying Of The Light' è il nuovo singolo estratto dal premiato Chasing Yestarday che uscirà l'11 Dicembre e come b-side avrà ‘The Girl With X-Ray Eyes (Demo)’; il formato disponibile sarà digitale e vinile 7". Per prenotarlo andate qui http://po.st/NGHFBStore

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Noel live alla Royal Albert Hall

Noel ha annunciato che si esibirà alla Royal Albert Hall di Londra , per un xMas gig, il prossimo 10 dicembre 2015. I biglietti saranno in  vendita da domani 23 Ottobre ma per i fans che si iscrivono entro le 18,30 di oggi alla mailing list,  potranno beneficiare della pre-sale http://po.st/tourdatenews

Questo il link per la vendita che comincerà domani alle 10.00 italiane http://po.st/GaTUK16

 

Liam con suo figlio Gene a Teatro

Ecco alcuni scatti di Our Kid con Gene, secondo genito avuto con Nicole, fuori da un teatro; vediamo come Liam sia in gran forma e sia tornato stiloso come lo vogliamo noi !

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Oasis nella colonna sonora di Kill Your Friends, il film sul Britpop

"Kill Your Friends", tratto dal romanzo dello scrittore scozzese John Niven uscito nel 2008, è una commedia nera basata sulla vita di un manager musicale durante l'era Britpop, che non si fermerà davanti a nulla per promuovere la sua carriera.

Ovviamente nella colonna sonora del film non potevano mancare gli alfieri di quell'era, gli Oasis con "Cigarettes & Alcohol" e i Blur con "Beetlebum", anche se mancano altre band importanti come i Verve, i Supergrass, i Pulp, i Suede.

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La soundtrack di "Kill Your Friends" sarà pubblicata il 6 novembre, lo stesso giorno dell'uscita nei cinema inglesi, mentre non si sa ancora quando arriverà in Italia.È composta per la maggior parte da musica anni '90, ma sono presenti anche artisti contemporanei, come Rudimental, Bastille e Royal Blood.

Nella tracklist troviamo ad esempio i Radiohead con "Karma Police", i Chemical Brothers con "Setting Sun" (in cui tra l'altro canta Noel Gallagher) e i Prodigy con la controversa "Smack My Bitch Up".

"Kill Your Friends", diretto da Owen Harris (regista delle serie tv Misfits e Black Mirror), è interpretato dal giovane Nicholas Hoult - già visto in due film degli X-Men e in Mad Max: Fury Road - ma nel cast ci sono anche James Corden, Craig Roberts e Rosanna Arquette.

Da un libro best-seller arriverà un cult movie? È già stato definito "l'American Psycho di questa generazione", mentre per la colonna sonora non è eccessivo il paragone con quella epocale di Trainspotting.

Tracklist Kill Your Friends

  • Blur – Beetlebum
  • Rudimental (featuring John Newman) – Good Thing
  • Bastille – Overload
  • The Chemical Brothers – Setting Sun
  • Oasis – Cigarettes & Alcohol
  • Echo and the Bunnymen – The Killing Moon
  • Radiohead – Karma Police
  • Maxine Ashley – 6 Underground
  • Blue Boy – Remember Me
  • Ol' Dirty Bastard – Shimmy Shimmy Ya
  • Gang Starr – Blowin' Up The Spot
  • The Prodigy – Smack My Bitch Up
  • Frida Sundemo – Heroes
  • SASH! – Encore une fois (Future Breeze edit)
  • Doof – Suck My Dick
  • Songbirds – Sun Goes Down
  • Mark Morrison – Return of the Mack
  • Royal Blood – Blood Hands

Ecco il trailer

 

Q Award 2015 ecco tutti vincitori

Q Best New Act presented by Orange Amplification: James Bay

Q Best Track presented by Absolute Radio: The Libertines – Gunga Din

Q Best Album presented by JBL: Noel Gallagher’s High Flying Birds – Chasing Yesterday

Q Best Video: Florence + The Machine – Ship To Wreck

Q Hero: Mark Ronson

Q Best Live Act presented by The Cavern Club: Royal Blood

Q Classic Album: Soul II Soul – Club Classics Vol. One

Q Best Solo Artist presented by Citroen: Ed Sheeran

Q Innovation in Sound presented by Sony Xperia: Gary Numan

Q Best Act In The World Today presented by Queen Bohemian Lager: Foals

Gibson Les Paul Award: Tony Iommi

Q Outstanding Contribution to Music: New Order

Q Classic Single: Queen – Bohemian Rhapsody

Q Icon: Duran Duran

I miei figli potrebbero formare una band

Noel , ha parlato nel corso di un’intervista con “BANG Showbiz” o scorso lunedì 19 ottobre, della possibilità che i suoi figli, Donovan e Sonny, possano seguire un giorno le orme del papà. L’ex Oasis ha prontamente replicato alla domanda con la seguente affermazione: “No, perché siamo stati fottutamente grandi. Sai cosa intendo. Non so se hai sentito ma abbiamo venduto 70 milioni di album”.

Gallagher ha inoltre aggiunto di non voler insegnare loro come suonare seppur abbiano nelle rispettive camerette una chitarra e una batteria, affermando “Non so che cosa stiano cercando di fare. Uno è anche mancino, il che è leggermente fastidioso. In ogni modo, non servono delle lezioni, se hanno voglia di imparare uno strumento lo fanno altrimenti fa lo stesso”.

L’ex Oasis ha anche ammesso che i suoi figli sembrano più interessati all’hip-hop che alla sua musica:“Ascoltano ciò che ascolta la loro mamma, io non sono cresciuto con quel tipo di musica”.

Liam ad Arona

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«Sono qui per le corse di cavallo. Con la mia famiglia, cerco un po’ di relax sul lago Maggiore». Liam  si è concesso ieri 7 Ottobre ad Arona un pranzo che è durato quasi quattro ore. Ha scelto un tavolo all’aperto nella centralissima piazza del Popolo, che si affaccia direttamente sul lago. L’icona del Britpop, famoso negli anni Novanta anche per quel suo strano modo di cantare, piegato di lato e con le mani dietro alla schiena, di questi tempi non è concentrato sulla musica, ma su un’altra passione cara al popolo inglese, quella per i cavalli da corsa. E’ già da qualche giorno che Liam si trova sul lago. Finora era stato «avvistato» sulla sponda lombarda, in provincia di Varese. C’è chi assicura che sia a caccia di un cavallo vincente tra le migliori scuderie della zona.  

Prosecco e Aperol Spritz  

E’ arrivato ad Arona poco dopo mezzogiorno con il suo seguito, la fidanzata e un bimbo nel passeggino: «E’ una situazione privata – ripete -, ora non voglio foto». I camerieri hanno dovuto allontanare qualche curioso e i seriali del selfie, ma il pomeriggio è passato in totale tranquillità, a due passi dal lago.  

Liam non ha avuto fretta. Scelto il ristorante «La piazzetta», ha iniziato con un antipasto di ostriche e ha proseguito con i tagliolini fatti in casa con i funghi porcini del Mottarone. Ha accettato di assaggiare la specialità del posto, la rana pescatrice ai funghi, e non ha rinunciato al dolce finale concedendosi un «tiramisù». Le portate, tra sole e orizzonte blu del lago, si sono alternate all’insegna della lentezza, annaffiate di prosecco e di Aperol Spritz prima di congedarsi con il limoncello della casa.  

Lontani i tempi del rocker maledetto e litigioso, il cantante più educato che mai ha lasciato una mancia ai camerieri e ha salutato la città con una promessa: «Ritornerò presto». 

 
 

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