Il portavoce di Liam smentisce reunion

E' stato definitivamente smontato lo scoop del Daily Star, che lo scorso aprile riferì di un accordo - ovviamente segreto - tra Noel e Liam per una reunion degli Oasis nella propria formazione originale da attuare nel 2016: la voce, già scherzosamente smentita da Noel a giugno e comunque superata da quella (riferita dal concorrente Sun) che avrebbe voluto la band di "Morning glory" pronta a tornare in attività senza perà accogliere tra le proprie filaquello che fu il compositore principale, è stata oggi definitivamente cassata dal portavoce del già frontman dei Beady Eye, che al New Musical Express ha definito "totalmente infondata" l'indiscrezione.

Al di là delle boutade, Noel , nello spiegare il perché della sua storica perplessità nei confronti della riattivazione di quella che fu una delle punte di diamante della scena brit rock anni Novanta, dichiarò:

"E' divertente, nel senso che questa faccenda riassume bene la psiche britannica: quando eravamo insieme la stampa non vedeva l'ora che implodessimo, e una volta implosi, non aspetta altro che torniamo insieme. Guardando il tutto con gli occhi di un fan, in un certo senso è lusinghiero che la gente desideri il tuo ritorno, ma considerando le cose da un punto di vista più realistico, credo sia triste che tutto ciò sia necessario, perché vuol dire che là fuori non esiste un singolo gruppo degno di tutte queste attenzioni continue. La colpa credo sia di Internet: Google è fantastico per coltivare la nostalgia: troppe generazioni sono cresciute guardandosi indietro, finendo così per smettere di guardare avanti"

"[L'unica ragione per fare la reuonion?] I soldi. Lo farei fossi in bancarotta e ne avessi bisogno. Voglio essere molto franco, in merito: per adesso non ne ho bisogno, ma quella credo che sarebbe un'ottima ragione. Possiamo sederci e discutere, scambiandoci le nostre ragioni, ma musicalmente perché dovrei farlo? A me non interessa quello che vogliono i fan, non perdo tempo con robe del genere"


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