Il campionato di calcio inglese si è concluso con la vittoria del Manchester City. La squadra allenata da Roberto Mancini ha chiuso la Premier League con lo stesso numero di punti degli odiati cugini del Manchester United, ma si è qualificata grazie al maggior numero di reti segnate. Il ManCity non vinceva un campionato da ben 44 anni, il ManU, piuttosto noiosamente, vince molto spesso. Il Manchester City ha vinto 3-2 contro il Queens Park Rangers, con un gol capolavoro di Aguero, il genero di Maradona, all'ultimo minuto del recupero. E così ha conquistato anche il campionato, nonostante la vittoria del ManU contro il Sunderland. Noel Gallagher, tifosissimo del City, come del resto suo fratello Liam, ha rivelato d'aver "pianto come un bambino". Mentre Liam era allo stadio, Noel era in un bar a Santiago del Cile. L'ex principale compositore degli Oasis ha descritto le sue mutevoli sensazioni, dal bell'uno a zero per la sua squadra al catastrofico 2-1 nel quale si era trovata. "Poco prima che Edin Dzeko pareggiasse, ho pensato: 'Ne abbiamo bisogno adesso, se vogliamo farcela, dobbiamo segnare adesso'. E Dzeko ha segnato. Non so cosa sia successo dopo", ha detto Noel. "Ci sono state parolacce a ripetizione. Quando poi Sergio Aguero ci ha fatto vincere, il mio amico ha cercato di sradicare il televisore dal muro. Io ho detto un sacco di parolacce e ho pianto come un bambino perché non avevo mai visto una cosa simile. E' stato sconvolgente".